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Gianni Schicchi

NOTE DI REGIA

 

Numerose le sorprese di quest’anno con percorsi inediti e incursioni inaspettate in nuovi luoghi della città, tra queste una è dedicata ai bambini e a tutti coloro che si ritengono ancora tali, un GIANNI SCHICCHI di Giacomo Puccini in una forma nuova, nel pieno rispetto dell'opera ma al tempo stesso sistemata per avvicinare il più possibile il pubblico più giovane verso il mondo del melodramma e questo imperdibile patrimonio italiano.


Ideato e diretto da Davide Garattini, il capolavoro pucciniano vivrà una piccola trasformazione per renderlo fruibile per i bambini e cosa molto importante portarlo vicino a loro, renderlo familiare e colmare quella distanza che troppo spesso impaurisce il piccolo spettatore di fronte all'opera lirica. Un nuovo modo per vivere l'opera e conoscerla davvero, dove i bambini non sono solo spettatori seduti in platea ma veri protagonisti dell'opera, non si rompe solo la quarta parete ma anche tutte le altre perché il bambino è in scena assieme a cantanti e musicisti...solamente così il bambino si sentirà a casa!

 

Perchè Gianni Schicchi?
Prima di tutto è simpatica e divertente, la lunghezza di un’ora la rende fruibile e adatta all’attenzione dei più piccoli ed inoltre da non sottovalutare l’ambientazione familiare molto conosciuta anche ai più piccoli perché loro stessi facenti parte di una famiglia.
Una visione dell'opera pucciniana ri-arrangiata per renderla “vicina e familiare” ad un giovane spettatore ma senza mai snaturarla.
In scena solo 5 cantanti, uno per vocalità,  insieme ad un attore che accompagnerà il pubblico ad una maggiore comprensione, tutto si svolge in una soffitta dove un bambino per caso entra e decide di mettere in scena il Gianni Schicchi a modo suo e con la sua famiglia...esattamente come potrebbe succedere ad ogni bambino seduto in platea che con fantasia e intraprendenza decide di giocare con mamma e papà.
L'idea è quella di stimolare i bambini in un mondo giocoso, l'opera vissuta come un gioco che loro stessi possono rifare a casa con mamma e papà, ma anche quello di far fiorire la loro fantasia, creando con oggetti casalinghi tutto quello che la nostra immaginazione può trasformare.
Una particolarità di questa produzione sarà anche il fatto che in alcuni momenti ci saranno degli interventi musicali eseguiti dagli stessi interpreti.

 

Questo Gianni Schicchi vuole essere un SEME che cresce e ...diventa un bell'albero fiorito. Un seme che matura dentro ogni bambino e si spera possa diventare uno spettacolo che cresce per diventare un progetto radicato nel territorio.
Un'occasione, quella della Festa, per capire l'interesse del pubblico più giovane e per coinvolgerlo in qualcosa che veramente possa diventare poi una proposta per tutte le scuole, una presentazione che, se coltivata, potrà fruttare molto di più in futuro.

 

DIRECTION NOTES

 

This year the event featured many surprises and unexpected forays in different city venues; among these events one in particular standed out, an event conceived for children and for all those who still  feel children: GIANNI SCHICCHI by  Giacomo Puccini.
In order to approach melodramma to younger people, Puccini's opera was presented in a new “dress” that still respects the opera identity.

 

Conceived and directed by David Garattini, Puccini's masterpiece had been slightly transformed to  be enjoyable for  kids ant to bring it closer to them, to fill up the gap that usually frightens children in relation with melodramma.
A new way to experience opera where children were not just spectators sitting in the audience but  real protagonists. The fourth wall was broken together with all others theatrical walls: children were on stage alongside with singers and musicians ... and they felt home!

 

 

Why Gianni Schicchi?
We choose this opera first of all because it is light and funny, its length (one hour) makes it suitable for little spectators and its domestic setting is well known by them.
On stage only five singers, one for each vocal range, and an actor who to lead the audience to a deeper comprehension of the story.
Everything takes place in an attic where a child accidentally enters and decides to stage the Gianni Schicchi in his own way with his family, exactly what could happen to any child sitting in the audience, who decides to play with Mom and Dad  with imagination and resourcefulness.
The basic idea is to stimulate children in a playful way , to transmit the idea of opera as a game that they can reproduce themselves at home with their parents, using domestic objects and letting their creativity flourish.
A special feature of this production were musical interludes performed by the  performers themselves.

 

This Gianni Schicchi wants to be a SEED that grows and becomes a beautiful tree in bloom. A seed that matures in each child and that will hopefully lead to a production that grows to become a project rooted in the territory .
The Festival has been the occasion to understand younger audience's interest  and to engage children in something that could hopefully become an interesting offer for all schools.